Brand artistico: cos’è, a cosa serve e come costruirlo

Che cos’è un brand artistico? Non è un logo, non è una palette di colori e non significa semplicemente avere uno stile riconoscibile.

Il brand artistico è l’insieme delle percezioni, delle idee e delle associazioni che le persone collegano a te, al tuo lavoro e al modo in cui comunichi.

In altre parole, è il modo in cui vieni riconosciuto e ricordato come artista.

Questa percezione nasce naturalmente dalle tue opere, ma anche da come ti presenti, racconti il tuo lavoro, costruisci il tuo sito, utilizzi i social, partecipi alle mostre e ti relazioni con il pubblico.

Che cos’è il brand artistico

Il brand artistico nasce dall’incontro tra diversi elementi:

  • identità personale e professionale;
  • ricerca artistica;
  • stile e linguaggio visivo;
  • temi ricorrenti;
  • valori;
  • modo di comunicare;
  • rapporto con il pubblico.

Non è quindi qualcosa che viene costruito artificialmente per “vendere di più”.

Il lavoro sul brand consiste piuttosto nel rendere più chiaro e riconoscibile ciò che già caratterizza il tuo lavoro.

Brand artistico e stile artistico non sono la stessa cosa

Lo stile riguarda soprattutto il linguaggio formale delle opere.

Può comprendere:

  • tecnica;
  • uso del colore;
  • segno;
  • materiali;
  • composizione;
  • soggetti ricorrenti.

Il brand è invece più ampio.

Comprende lo stile, ma anche il tuo posizionamento, la tua storia, i valori che comunichi, il modo in cui presenti le opere e il tipo di relazione che costruisci con chi le osserva.

Perché il brand è importante per un artista

Nel mercato dell’arte essere bravi non significa automaticamente essere riconoscibili.

Un brand artistico chiaro può aiutarti a:

  • essere ricordato più facilmente;
  • distinguerti senza dover imitare altri artisti;
  • rendere più comprensibile la tua ricerca;
  • comunicare in modo più coerente;
  • attrarre persone realmente interessate al tuo lavoro;
  • costruire una relazione più forte con pubblico e collezionisti.

Non significa trasformarti in un prodotto.

Significa evitare che all’esterno arrivi un’immagine confusa o incoerente di chi sei e di quello che fai.

Il brand artistico non è un logo

Uno degli errori più frequenti è pensare che fare branding significhi scegliere:

  • un logo;
  • due colori;
  • un carattere tipografico;
  • un template per Instagram;
  • una grafica riconoscibile.

Questi elementi possono essere utili, ma costituiscono soltanto la parte visibile del brand.

Prima vengono domande molto più importanti:

  • Chi sei come artista?
  • Che cosa vuoi comunicare?
  • Quali temi ricorrono nelle tue opere?
  • Che cosa ti rende riconoscibile?
  • Qual è il filo che collega i tuoi lavori?
  • A chi vuoi parlare?

Come costruire un brand artistico

Non esiste una formula valida per tutti, ma puoi partire da alcuni elementi fondamentali.

1. Chiarisci la tua identità artistica

Prima di pensare alla comunicazione devi capire che cosa caratterizza davvero il tuo lavoro.

Può essere utile interrogarti su:

  • temi che tornano frequentemente;
  • esperienze che influenzano la tua ricerca;
  • materiali che utilizzi;
  • valori che senti importanti;
  • domande che attraversano le tue opere;
  • modo in cui osservi il mondo.

Più questa identità è chiara a te, più sarà semplice renderla comprensibile agli altri.

2. Individua ciò che ti rende riconoscibile

Essere riconoscibile non significa realizzare sempre la stessa opera.

Significa costruire nel tempo una continuità.

Può dipendere da:

  • uso del colore;
  • soggetti;
  • atmosfere;
  • materiali;
  • tecnica;
  • temi;
  • modo di raccontare il lavoro.

Il pubblico dovrebbe riuscire progressivamente ad associare determinati elementi al tuo nome.

3. Chiarisci il tuo messaggio

Non significa inventare uno slogan.

Significa riuscire a spiegare in maniera abbastanza semplice che cosa fai e quali sono gli elementi centrali della tua ricerca.

Se per spiegare il tuo lavoro hai sempre bisogno di dieci minuti, probabilmente puoi rendere il messaggio più chiaro.

4. Capisci a chi vuoi parlare

Il brand non esiste soltanto in quello che comunichi, ma anche nel modo in cui ciò che comunichi viene percepito.

Per questo è importante capire chi può essere realmente interessato al tuo lavoro.

Non significa modificare la tua arte per piacere a un pubblico.

Significa comprendere chi può riconoscersi maggiormente nella tua ricerca e perché.

Se vuoi lavorare proprio sull’identificazione del pubblico potenzialmente interessato alle tue opere, puoi approfondire questo tema nel percorso Trova i tuoi collezionisti.

5. Costruisci una comunicazione coerente

Il brand emerge anche dal modo in cui comunichi.

Dovrebbero esserci coerenza e continuità tra:

  • opere;
  • biografia;
  • statement;
  • sito web;
  • social;
  • newsletter;
  • mostre;
  • fotografie;
  • tono di voce.

Questo non significa rendere tutto identico.

Significa che ogni elemento dovrebbe contribuire a raccontare la stessa identità.

Brand artistico e personal branding

I due concetti sono vicini ma non completamente sovrapponibili.

Il personal branding riguarda la percezione complessiva di una persona e della sua attività professionale.

Il brand artistico mette invece al centro l’identità dell’artista e della sua ricerca.

Nel mondo dell’arte, comunque, persona e produzione artistica sono spesso strettamente collegate.

La storia dell’artista, i suoi interessi, il suo modo di comunicare e le sue convinzioni possono contribuire al modo in cui il pubblico interpreta anche le opere.

Brand artistico e comunicazione sui social

Instagram e gli altri social sono soltanto alcuni dei luoghi nei quali il tuo brand diventa visibile.

Non sono il brand.

Puoi avere un feed perfettamente coordinato e allo stesso tempo un’identità artistica poco chiara.

Viceversa puoi avere una comunicazione visiva molto semplice, ma essere estremamente riconoscibile grazie alla forza e alla coerenza del tuo lavoro.

Se vuoi approfondire la comunicazione su Instagram puoi leggere anche Come creare un profilo Instagram efficace per artisti.

Il sito web fa parte del brand?

Assolutamente sì.

Il sito web è probabilmente lo spazio nel quale puoi raccontare la tua identità artistica nel modo più completo.

Dovrebbe esserci coerenza tra:

  • opere;
  • immagini;
  • testi;
  • biografia;
  • portfolio;
  • tono di voce;
  • identità visiva.

Puoi approfondire questo tema nell’articolo Come creare un sito web efficace per artisti.

Il brand artistico aiuta a vendere le opere?

Un brand non garantisce che un’opera venga venduta.

Può però contribuire a costruire una serie di condizioni importanti.

Un artista riconoscibile è più facile da:

  • ricordare;
  • comprendere;
  • distinguere;
  • raccontare ad altre persone;
  • seguire nel tempo.

E soprattutto può essere più semplice per il pubblico capire perché quel lavoro è diverso da altri.

Nel mercato dell’arte questa riconoscibilità può diventare molto importante nella costruzione di un rapporto duraturo con i collezionisti.

Branding non significa piacere a tutti

Uno degli obiettivi del branding non è renderti interessante per chiunque.

È quasi il contrario.

Un’identità chiara rende più semplice capire per chi il tuo lavoro può essere particolarmente significativo.

Provare a parlare contemporaneamente a tutti rischia spesso di produrre una comunicazione generica.

Gli errori più comuni nel branding per artisti

  • pensare che il brand sia soltanto il logo;
  • copiare la comunicazione di altri artisti;
  • cambiare continuamente identità;
  • costruire un personaggio completamente scollegato dalle opere;
  • comunicare soltanto quando c’è qualcosa da vendere;
  • non sapere a quale pubblico ci si sta rivolgendo;
  • utilizzare linguaggi completamente diversi su ogni canale;
  • confondere riconoscibilità con ripetitività;
  • provare a piacere a tutti.

Un brand artistico deve essere autentico?

Sì, ma autenticità non significa assenza di strategia.

La strategia non serve a inventare una persona che non esiste.

Serve a individuare gli elementi più significativi della tua identità e a comunicarli in modo più chiaro e coerente.

Un brand costruito su qualcosa che non ti appartiene diventa molto difficile da sostenere nel tempo.

Come capire se il tuo brand artistico è chiaro

Puoi partire da alcune domande.

  • Una persona che visita il mio sito capisce che artista sono?
  • Le mie opere mostrano una ricerca riconoscibile?
  • Il mio modo di comunicare è coerente con il mio lavoro?
  • So spiegare in poche frasi cosa faccio?
  • So quali persone potrebbero essere maggiormente interessate alle mie opere?
  • Le persone possono ricordarmi facilmente dopo aver visto il mio lavoro?

Se molte risposte sono poco chiare, probabilmente hai ancora margine per lavorare sul tuo posizionamento.

Approfondisci il branding per artisti

Se vuoi lavorare in modo strutturato sulla tua identità, sul tuo posizionamento e sul modo in cui comunichi il tuo lavoro, puoi approfondire questi temi nel corso Branding per artisti.

È il percorso più direttamente collegato ai temi di questo articolo: non si limita alla parte grafica, ma affronta il modo in cui un artista può costruire un’identità professionale riconoscibile e coerente.

Guarda il video sul brand artistico

Nel video approfondisco il significato del brand artistico e il ruolo che può avere nella carriera di un artista.

Vuoi costruire un brand artistico più forte?

Nel corso Branding per artisti puoi lavorare sulla tua identità, sul posizionamento e sulla costruzione di una comunicazione coerente e riconoscibile.

Scopri il corso Branding per artisti

Vuoi invece approfondire soprattutto il pubblico a cui rivolgerti? Scopri anche Trova i tuoi collezionisti.

Conclusioni

Il brand artistico non è qualcosa che aggiungi artificialmente al tuo lavoro.

È ciò che emerge dall’incontro tra identità, opere, comunicazione e percezione del pubblico.

Costruirlo significa diventare più consapevole di ciò che ti rende riconoscibile e imparare a comunicarlo in maniera coerente.

Non devi diventare più simile agli altri.

Devi rendere più semplice agli altri capire che cosa rende il tuo lavoro proprio tuo.

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